742 158. Il Santo trovava grandissima consolazione
nelle visite del Signore e da esse veniva assicurato che le
fondamenta del suo Ordine sarebbero rimaste sempre stabili.
Riceveva anche la promessa che sicuramente nuovi eletti avrebbero
preso il posto di chi si perdeva. Essendo turbato per i cattivi
esempi, e avendo fatto ricorso un giorno, così amareggiato,
alla preghiera, si sentì apostrofato a questo modo
dal Signore: «Perché tu, omiciattolo, ti turbi?
Forse io ti ho stabilito pastore del mio Ordine in modo tale
che tu dimenticassi che io ne rimango il patrono principale?
Per questo io ho scelto te, uomo semplice, perché quelli
che vorranno, seguano le opere che compirò in te e
che devono essere imitate da tutti gli altri. Io vi ho chiamati:
vi conserverò e pascolerò, supplirò con
nuovi religiosi il vuoto lasciato dagli altri, al punto di
farli nascere se non fossero già nati. Non turbarti
dunque, ma attendi alla tua salvezza perché se l'Ordine
si riducesse anche a soli tre frati, rimarrà il mio
aiuto sempre stabile».
Da quel giorno era solito affermare che la virtù di
un solo frate santo supera una quantità, sia pur grande,
di imperfetti, come un solo raggio di luce dissipa le tenebre
più fitte.